Highlights Chievo-Bari

Se non ci fossero da riportare le consegne dei premi a Sorrentino e a Graziano Vinti, rispettivamente come miglior portiere di serie A e miglior preparatore dei portieri di serie B della passata stagione, la gara contro il Bari di Mister Ventura offrirebbe ben pochi spunti di riflessione.
Dopo la sconfitta di Firenze, i gialloblù fanno ritorno al Bentegodi per il turno infrasettimanale, ritornando al vecchio 4-3-1-2 con Bogliacino trequartista e Moscardelli-Granoche a formare il terminale offensivo. Risposta Barese con un 4-4-2 rattoppato a causa degli infortuni, che schiera il duo d'attacco Kutuzov-Barreto.
Il fischio di inizio ad opera del Signor Gervasoni di Genova, apre il sipario su uno spettacolo che per mezz'ora buona pare degno del film "freaks" di Tod Browning. Il primo episodio degno di nota nasce dai piedi di Granoche, che si mangia Parisi sulla fascia e mette palla in mezzo. Incornata imprecisa di Bogliacino, che coglie di sorpresa la retroguardia biancorossa e anticipa l'intervento di uno stralunato Constant, in posizione migliore.
La reazione barese è frutto di un'iniziativa solitaria di Alvarez, che si invola indisturbato sulla sinistra, conquista il centro, e lascia partire un tiro a giro appena sufficiente a giustificare il riconoscimento da poco offerto al portierone gialloblù.
Sugli sviluppi di un'azione da calcio d'angolo è ancora il Chievo a cercare l'affondo. Scambio di Bogliacino con Moscardelli, che restituisce palla all'uruguaiano per il cross. Lo stacco di Cesar è imperioso, ma la conclusione non riesce ad inquadrare lo specchio della porta difesa da Gillet.
I galletti di Ventura provano ancora a suonare la sveglia con il dialogo confuso tra Alvarez e Barreto, che finisce con il proporre nuovamente alla conclusione il giocatore honduregno. Intervento in tuffo di Sorrentino, che allontana la flebile minaccia di marca pugliese.
I ritmi di gioco sono da moviolone, e le occasioni migliori arrivano da calcio piazzato. Sul finire del primo tempo calcio d'angolo di Bogliacino che va a scovare Moscardelli in area di rigore. Stoccata prepotente del bomber gialloblù, che però termina senza gloria dalle parti dei fotografi.
Nella pausa, forse nel tentativo di rianimare una serata un po' troppo fiacca, va in scena uno scambio di omaggi tra Capitan Pellissier, ancora fermo per infortunio, e i giocatori della nazionale italiana di Rugby, che sabato affronteranno in amichevole l'Argentina sul campo del Bentegodi.
Nella ripresa, se possibile, lo spettacolo peggiora, tanto che occorre aspettare quasi venti minuti prima di poter annotare l'innocuo cross di Granoche per Gillet, che si accascia più per lo svenimento che non per la parata.
Il Bari prova a presentarsi nuovamente dalle parti di Sorrentino poco più tardi, ma la conclusione di Barreto è talmente debole che il portiere gialloblù ha perfino il tempo di prendere un caffè e di fare una telefonata a casa prima di raccogliere il pallone.
L'ingresso in campo di Marcolini al posto di un Constant in crisi d'identità porta un po' di entusiasmo, ma la conclusione da trenta metri del centrocampista di origini liguri viene controllata senza grandi problemi dal portiere belga. Pregevole l'iniziativa del giocatore gialloblù, che però non sposta di una virgola il tema della serata.
Episodio dubbio al 93', quando la palla lunga di Sardo viene toccata dal Diablo per lo stoico Cesar, che al momento di concludere viene letteralmente "vangato" in area da Parisi. Nonostante la partita da "fabbro" del difensore barese, Gervasoni non se la sente di concedere il penalty e così la partita si chiude senza ulteriori sussulti.
Si tratta di un punto che torna a muovere la classifica degli uomini di Pioli, e conferma il Chievo nella parte sinistra della classifica... ma in vista della trasferta di domenica contro la samp ci sarà sicuramente qualcosa da rivedere.